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L'Istituto Superiore della Sanità: la nostra salute e il web

L’Istituto Superiore della Sanità ha lanciato nei primi giorni dell’anno un decalogo con lo scopo dichiarato di dare indicazioni «per migliorare davvero la nostra salute fisica e mentale, senza trascurare l’ambiente in cui viviamo che è essenziale per il nostro benessere e il mondo digitale nel quale è facile cadere nella trappola delle fake news». In buona sostanza anche questa volta un’importante istituzione accenna ai temi cari al libro “ONLINE! Guida ai rischi del web”.

 

Al punto 1 del decalogo si legge:

 

«1 Uscire dalla dipendenza da smartphone: a piccoli passi e con una zona free in casa 

Centro nazionale Dipendenze e Doping

 

Oltre il 5% della popolazione mondiale soffre di dipendenze comportamentali o da sostanze, con un impatto grave su salute e relazioni. Tra le dipendenze comportamentali, l’uso problematico dello smartphone colpisce oltre il 25% degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni. Un consiglio semplice e concreto? Stabilisci una “zona smartphone free” a casa, come la camera da letto o il tavolo da pranzo, per favorire momenti di qualità e disconnettersi gradualmente. Inizia con piccoli passi, ad esempio 30 minuti di pausa digitale al giorno, usando il tempo per altre attività che ti piacciono.

L’obiettivo non è eliminare lo smartphone, ma imparare a gestirlo con consapevolezza».

 

Non meno interessante (con riferimento ai temi del libro perché tutti i 10 punti sono profondamente importanti) il punto 10:

 

«10. Per le informazioni sulla tua salute affidati a fonti affidabili, ferma le fake news

Ufficio stampa

 

L'eccesso di informazioni, che possono essere anche false o distorte, che va sotto il nome di 'infodemia', può essere molto pericoloso per la salute, causando confusione e comportamenti potenzialmente dannosi, e minando l'autorevolezza delle autorità sanitarie che si occupano della salute pubblica. Secondo l'ultimo rapporto Censis il 76,5% degli italiani ritiene che le fake news siano sempre più sofisticate e difficili da scoprire, il 20,2% crede di non avere le competenze necessarie per riconoscerle e il 61,1% pensa di averle solo in parte. Una delle cose più importanti che puoi fare per proteggerti è affidarti a fonti autorevoli, che riportano le ultime evidenze scientifiche, Quando trovi un contenuto di natura sanitaria chiediti sempre 'è affidabile?', 'chi è l'autore?', 'qual è la fonte di queste affermazioni?' 'è una fonte autorevole?'. Puoi aiutare la tua comunità indicando a chi ti sta intorno queste fonti, esortando a evitare di diffondere false informazioni».


Luca Volpe
03 Gennaio 2025